[Qualcosa è cambiato]

“Svolgo il lavoro che ho sempre desiderato, in un’azienda che mi ha permesso di crescere, ma da qualche anno non mi sento più soddisfatto… Eppure non è cambiato niente…”

In questi anni qualcosa sicuramente è cambiato: TU.

Nel tempo cambiano i nostri bisogni, le nostre esigenze, le nostre aspettative.

Cambiano le nostre competenze e le nostre ambizioni.

Ciò che fino a ieri sembrava sufficiente può cominciare a non bastare, perché oggi abbiamo bisogno di altro per sentirci realizzati e soddisfatti.

A cambiare è il nostro obiettivo professionale, perché siamo noi ad essere cambiati, oggi rispetto a ieri.

“Ho perso il lavoro. Mi sento inadeguato, inutile ed allo stesso tempo sfiduciato verso le altre aziende!”

La perdita di un lavoro, improvvisa o annunciata, è quasi sempre accompagnata da sentimenti di rabbia e rancore per il torto subito, ma anche dalla perdita di fiducia verso se stessi e verso le altre aziende.

Il lavoro ricopre per noi un ruolo importante, inevitabilmente e per cultura contribuisce a definire l’immagine che abbiamo di noi stessi, della nostra identità (utilità) sociale.

Per questo, prima di avviare una nuova ricerca, è fondamentale DARSI TEMPO.

Per elaborare la chiusura del rapporto. Diversamente, i sentimenti provati rischiano di emergere in fase di colloquio.

Per gestire la sensazione di perdita di valore. È importante prendere consapevolezza che noi siamo molto di più del nostro lavoro, che possediamo competenze e un valore che vanno oltre il ruolo ricoperto o l’azienda per cui abbiamo lavorato.

Per cambiare prospettiva. Ogni momento di crisi può essere un’opportunità di crescita, di sviluppo personale e professionale. Può essere un’occasione di rivalsa, per ambire ad un ruolo superiore o differente.

LE PAROLE HANNO UN PESO …

LE PAROLE HANNO UN PESO.

In tutte le forme di comunicazione.

Anche negli strumenti di presentazione che utilizzi per la tua ricerca di nuove opportunità.

Quelle che inserisci nel CV, nel profilo LinkedIn, nelle lettere, nelle e-mail e nei messaggi.

Anche quelle che utilizzi durante il colloquio.

Per questo le parole devono essere scelte con cura, ponderate.

Devono essere chiare e mirate, non superflue ma essenziali per comunicare il messaggio che TU decidi di comunicare.

I miei clienti sanno bene quanto tempo dedico alla scelta e alla valutazione delle parole, alla lettura e rilettura del CV e di tutte le forme di comunicazione scritta che prepariamo insieme. Così come all’ascolto della loro presentazione.

Hai piena libertà di scelta, puoi decidere tu COSA dire e COME dirlo.

Sei tu a guidare la tua presentazione e ad indirizzare il tuo interlocutore verso i contenuti PER TE più rilevanti.

Le parole che scegli hanno il potere di cambiare la direzione e il risultato della tua comunicazione.

Trucchi, pozioni e incantesimi … per trovare un Lavoro?

Per trovare un nuovo lavoro non è necessario seguire una scuola di magia.

Non esistono trucchi e incantesimi, tantomeno espedienti da utilizzare per ingannare i cattivi Recruiter.

  • Esiste un metodo, che si può apprendere.
  • Esistono la motivazione, la costanza, l’impegno e la determinazione, per cui si può ricevere un supporto.
  • Esiste la consapevolezza, la capacità di auto-analisi, di saper riconoscere il proprio valore e di sapersi raccontare, in maniera chiara ed esausiva.
  • Esiste la capacità di mettersi in discussione, di farsi domande e cercare risposte, per migliorare la propria strategia.
  • Esiste l’umiltà di accettare che forse si sta sbagliando qualcosa, che in parte l’andamento della ricerca dipende da noi. Ma allo stesso tempo la consapevolezza che questa è la nostra fortuna, perché abbiamo il potere di migliorare i risultati.
  • Esiste la capacità di saper riconoscere i propri limiti, di chiedere aiuto ad un esperto per imparare e per non sentirsi soli di fronte alle difficoltà. Perché tutto ciò che non si conosce spaventa, appare sempre più difficile di quello che effettivamente è e spesso un confronto può dare sicurezza.

Cambio Lavoro? Sì, ma Cambio Verso

Quando decidiamo di affrontare un cambiamento, alla base della nostra decisione c’è la consapevolezza che qualcosa non sta funzionando nello status in cui ci troviamo.

Nella sfera professionale, la nostra insoddisfazione può essere dovuta alla situazione lavorativa attuale, per cui decidiamo di cambiare lavoro, ma anche ai risultati che stiamo ottenendo una volta che la ricerca è stata avviata; questo vale anche quando il cambiamento non è una nostra scelta.
Se non siamo soddisfatti di come sta procedendo la nostra ricerca, perché non stiamo ottenendo i risultati sperati, abbiamo due opzioni: stare fermi, in attesa e in balia degli eventi o decidere di attivarsi e cambiare qualcosa.

Cosa possiamo cambiare?

▶️ l’atteggiamento e lo stato d’animo con cui stiamo affrontando il cambiamento;
▶️ il nostro obiettivo professionale affinché sia più chiaro, prima per noi, poi per gli altri;
▶️ la comunicazione, il modo di presentare chi siamo e la nostra direzione;
▶️ la strategia e il metodo di ricerca utilizzato.

? Acquisire la consapevolezza di quale fattore ci sta ostacolando, è il primo passo verso il cambiamento.

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? Tutto questo nel mio libro “Cambio Lavoro? Sì, ma Cambio Verso” Disponibile su Amazon

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