“Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te!”

Il principio della reciprocità, o semplicemente l’altruismo reciproco, quanto viene applicato nelle relazioni interpersonali e nel contesto professionale?

Quotidianamente mi vengono riportati casi in cui non viene fornito un feedback dopo un colloquio, non viene inviata risposta ad un messaggio o una e-mail, non viene offerto nessun tipo di supporto (anche emotivo) per risolvere un problema, come può essere la ricerca di un nuovo lavoro.

Siamo talmente occupati a raggiungere i nostri obiettivi, a portare a termine il nostro lavoro, che spesso non pensiamo quanto un nostro piccolo gesto possa essere d’aiuto per una persona che al momento sta incontrando delle difficoltà.

Ce ne accorgiamo soltanto quando, improvvisamente, ci troviamo noi dall’altra parte della scrivania o del monitor.

Come consulente di carriera, seguo spesso Manager e professionisti che non hanno mai curato abbastanza il loro Network, che spesso non hanno fornito feedback e non hanno risposto a messaggi/e-mail/telefonate e improvvisamente ne scoprono il valore, perché in quel momento sono loro ad averne bisogno e si trovano in difficoltà: come posso contattare una persona che non sento da diverso tempo e con cui a volte sono stato sfuggente?

Per rispetto verso l’altro in primis, ma anche perché “nella vita non si sa mai”:

·        Forniamo sempre feedback, positivi o negativi sono sempre una occasione di confronto e crescita;

·        Rispondiamo ai messaggi, alle e-mail, alle telefonate;

·        Se una persona sta trovando delle difficoltà in un ambito di nostra competenza, dedichiamogli 10 minuti del nostro tempo.

In qualunque interazione, ognuno di noi dovrebbe sempre immaginare di essere l’altro, mettersi nei suoi panni e mettere momentaneamente da parte i propri obiettivi per facilitare l’altro nel raggiungere i suoi.

Non è l’azienda (o la posizione) giusta per te!

Se stanno cercando un apprendista o uno stagista …

Se stanno cercando una persona con più esperienza …

Se stanno cercando una persona con tante competenze ma propongono un contratto non adeguato …

Se non rispondono alla tua mail o al tuo messaggio LinkedIn …Se non ti richiamano dopo il colloquio …

Se non si presentano al colloquio fissato …

Semplicemente … Non è l’azienda (o la posizione) giusta per te!

Succede spesso? Probabile, prima di trovare l’azienda (o la posizione) giusta per te, dovrai scontrarti con tante realtà non in linea con ciò che stai cercando.

Un po’ come in amore.

Si tratta di un processo di ricerca bi-direzionale: l’azienda sta cercando una persona che risponda alle sue esigenze (possono essere discutibili, ma è una loro scelta), tu stai cercando l’azienda (o la posizione) giusta per te, in linea con il tuo profilo professionale e i tuoi bisogni!

Non sei soltanto tu il soggetto valutato: tu stesso devi valutare se l’azienda risponde alle tue esigenze.

Tutti i comportamenti ed atteggiamenti dei referenti aziendali sono segnali da non sottovalutare: positivi o negativi sono lo specchio della realtà in cui dovresti lavorare.

SOS Annuncio di Lavoro Cercasi!

“Ho risposto a 100 annunci di lavoro, ma ancora non mi ha chiamato nessuno!”, “Il mercato del lavoro è fermo, non ci sono inserzioni per me!”. Due facce della stessa medaglia.

La risposta agli annunci di lavoro è uno dei canali più utilizzati, ma, se il nostro destino dovesse dipendere unicamente da questo canale …  avremmo delle difficoltà. Vi spiego perché!

–  soltanto una minima parte delle opportunità lavorative diventa visibile, prima di pubblicare un nuovo annuncio o rivolgersi a società di ricerca e selezione, spesso le aziende si muovono tramite altri canali: CV già ricevuti o presenti sul database aziendale, Network, ricerca diretta di profili su LinkedIn; quindi, se non sono presenti inserzioni non vuol dire che il mercato del lavoro è fermo, ma che il ruolo è stato ricoperto prima ancora di rendere la posizione pubblica;

nel momento in cui viene pubblicato un annuncio di lavoro, proprio perché si tratta del canale di ricerca più utilizzato, entrano in gioco molte variabili (troppe) che possono influenzare la tua visibilità, come ad esempio:

  • Variabile Competitività: ogni annuncio viene pubblicato su più “vetrine” (LinkedIn, Infojobs, Sito aziendale, altro) e ad ogni inserzione rispondono centinai di persone;
  • Variabile Tempo, ovvero il numero di giorni trascorsi tra la pubblicazione dell’annuncio e la tua candidatura: se l’azienda o la società hanno già ricevuto tantissime candidature e hanno sufficienti CV per una selezione, potrebbero non visionare quelli successivi;
  • A volte si tratta di posizioni ormai chiuse, annunci di lavoro che spesso gli stessi motori di ricerca ripongono.

Questo non significa che non è importante cercare gli annunci di lavoro, ma è fondamentale non limitarsi a questo.

Cercare efficacemente significa muoversi nel mercato del lavoro utilizzando tutti i canali a disposizione, cercando ANCHE nella parte più nascosta, dove si trovano PIU’ OPPORTUNITA’ e MENO COMPETITIVITA’.

Come fare?

Abbiamo a disposizione il più grande Network di tutti i secoli, LinkedIn, dobbiamo solo utilizzarlo!

  • Curate il vostro profilo e aggiornatelo;
  • fate Network, ampliate la vostra rete di collegamenti, in maniera strategica;
  • pubblicate post su tematiche di rilievo per il vostro settore professionale;
  • commentate post di altri professionisti, condividendo la vostra opinione;
  • inviate auto-candidature, contattate referenti aziendali per presentare voi e il vostro valore professionale;
  • Fatevi notare!

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” [Lucio Anneo Seneca]

Perché è importante avere un obiettivo professionale?

Perché dire CERCO UN LAVORO senza un obiettivo è come dire PARTO senza una meta.

Puoi decidere di partire senza sapere dove andare, ma devi essere consapevole dei rischi che corri:

❗ rischi di vagare, perdendo tempo ed energia: avere una meta chiara ti permette di programmare il tuo viaggio;

❗ rischi di non aver portato con te l’abbigliamento e gli accessori giusti, ma anche di non scegliere il mezzo di trasporto giusto: sapere dove sei diretto ti permette di scegliere il mezzo più adatto per raggiungere la tua meta;

❗ e dopo tanto vagare alla fine un luogo dove fermarti lo trovi, certo … ma il rischio è che non sia il posto giusto per te: magari arrivi in montagna e a te non piace il freddo! Quanto puoi resistere in un posto che non ti piace?

Quindi, a meno che tu non abbia intenzione di vagare senza una meta, ma in questo caso sarebbe comunque una scelta consapevole, definisci IL TUO OBIETTIVO PROFESSIONALE.

Un obiettivo professionale è progetto, professionale, che deve essere:

✔️ realistico e congruente, ovvero deve essere in linea con le tue competenze e con i tuoi bisogni, ma anche in linea con ciò che ti piace fare;

✔️ concreto: quale ruolo professionale puoi e vuoi svolgere? In che tipologia di azienda? Dove? Con quale inquadramento e/o retribuzione?

“Un obiettivo senza un piano è solo un desiderio.” A.de Saint-Exupéry

Obiettivo professionale identificato ✔️ Curriculum Vitae pronto ✔️ Lettere di presentazione pronte ✔️ Profilo LinkedIn aggiornato ✔️

E adesso? PRONTI-PARTENZA-VIA?

Assolutamente NO! ⛔

Immagina di dover partire per un week-end fuori porta, ad esempio, per visitare una città d’arte che non conosci. Hai già scelto la tua meta, ma hai soltanto tre giorni di tempo per visitare le principali attrazioni (il tuo obiettivo).

Organizzare preventivamente il tuo viaggio ti aiuterà ad ottimizzare il tuo tempo: se prima di partire identifichi i tuoi punti di interesse, la posizione e gli eventuali orari di apertura, fai una selezione e riporti il tutto su un planning organizzando le tue visite nell’arco delle giornate che hai a disposizione, sicuramente riuscirai ad ottimizzare il tuo tempo e vedere più attrazioni rispetto a partire e decidere successivamente sul posto.

Diversamente, il rischio potrebbe essere quello di aver bisogno di molto più tempo per visitare la città e raggiungere il tuo obiettivo.

Per quanto riguarda la ricerca di una nuova opportunità professionale vale lo stesso discorso, è importante:

✔️ identificare le aziende target, ovvero quelle di tuo interesse;

✔️ capire quali sono i canali di ricerca che puoi utilizzare;

✔️ capire quali strumenti e modalità di contatto sono più efficaci per ogni canale che hai a disposizione;

✔️ organizzare la tua ricerca, elaborando un piano d’azione.

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