LE PAROLE HANNO UN PESO …

LE PAROLE HANNO UN PESO.

In tutte le forme di comunicazione.

Anche negli strumenti di presentazione che utilizzi per la tua ricerca di nuove opportunità.

Quelle che inserisci nel CV, nel profilo LinkedIn, nelle lettere, nelle e-mail e nei messaggi.

Anche quelle che utilizzi durante il colloquio.

Per questo le parole devono essere scelte con cura, ponderate.

Devono essere chiare e mirate, non superflue ma essenziali per comunicare il messaggio che TU decidi di comunicare.

I miei clienti sanno bene quanto tempo dedico alla scelta e alla valutazione delle parole, alla lettura e rilettura del CV e di tutte le forme di comunicazione scritta che prepariamo insieme. Così come all’ascolto della loro presentazione.

Hai piena libertà di scelta, puoi decidere tu COSA dire e COME dirlo.

Sei tu a guidare la tua presentazione e ad indirizzare il tuo interlocutore verso i contenuti PER TE più rilevanti.

Le parole che scegli hanno il potere di cambiare la direzione e il risultato della tua comunicazione.

Fare domande a fine colloquio?

[Fine colloquio] Recruiter: “Ha delle domande?”
Tu cosa rispondi? OVVIAMENTE un “SI!!!” convinto!

In un post recente, ho paragonato la ricerca di un lavoro all’amore: “prima di trovare l’azienda giusta per te, dovrai scontrarti con tante realtà non in linea con ciò che stai cercando”.

Immagina il colloquio come un primo appuntamento, un’occasione per conoscersi, per capire in poco tempo se la persona che hai davanti (l’azienda) potrebbe essere la persona giusta e se vale la pena frequentarsi. Dico “potrebbe” perché la vostra scelta si basa su un’impressione, la certezza l’avrete (entrambi) soltanto conoscendovi meglio, ma deve esserci un interesse iniziale.

Fare domande ti servirà per un duplice scopo:

1) le domande ti servono per capire e decidere, nel poco tempo che hai a disposizione, se il contesto aziendale (o la posizione) fa al caso tuo; sapere in partenza quali caratteristiche stai cercando è fondamentale per una valutazione, ti permetterà di fare domande mirate e sfruttare al meglio il poco tempo del colloquio;

2) le domande dimostrano interesse: se ad un primo appuntamento, dopo che tu hai fatto domande e raccontato un pò di te, alla tua richiesta “vuoi domandarmi qualcosa per conoscermi meglio?” l’altro/a rispondesse “No, No”…
Come immagineresti il finale?

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