Trucchi, pozioni e incantesimi … per trovare un Lavoro?

Per trovare un nuovo lavoro non è necessario seguire una scuola di magia.

Non esistono trucchi e incantesimi, tantomeno espedienti da utilizzare per ingannare i cattivi Recruiter.

  • Esiste un metodo, che si può apprendere.
  • Esistono la motivazione, la costanza, l’impegno e la determinazione, per cui si può ricevere un supporto.
  • Esiste la consapevolezza, la capacità di auto-analisi, di saper riconoscere il proprio valore e di sapersi raccontare, in maniera chiara ed esausiva.
  • Esiste la capacità di mettersi in discussione, di farsi domande e cercare risposte, per migliorare la propria strategia.
  • Esiste l’umiltà di accettare che forse si sta sbagliando qualcosa, che in parte l’andamento della ricerca dipende da noi. Ma allo stesso tempo la consapevolezza che questa è la nostra fortuna, perché abbiamo il potere di migliorare i risultati.
  • Esiste la capacità di saper riconoscere i propri limiti, di chiedere aiuto ad un esperto per imparare e per non sentirsi soli di fronte alle difficoltà. Perché tutto ciò che non si conosce spaventa, appare sempre più difficile di quello che effettivamente è e spesso un confronto può dare sicurezza.

E’ veramente sempre un problema di competenze?

“Vorrei svolgere questo ruolo, ma non ho le competenze.. ”. Ma è veramente sempre un problema di competenze?

Se per raggiungere l’obiettivo professionale è necessario acquisire ulteriori competenze, un percorso formativo/Master può aiutare a colmare le lacune.

Ma è sempre così?

A volte le persone mi dicono di non sentirsi pronte per il ruolo a cui ambiscono e che la soluzione potrebbe essere un Master; quando vado a vedere il CV, in realtà, noto che hanno già frequentato uno o più Master sulla tematica e/o hanno svolto ruoli similari in passato.

A volte il problema non sono le competenze, ma l’AUTOSTIMA.

Alcune esperienze professionali possono incidere negativamente sull’immagine che abbiamo di noi stessi, del nostro valore professionale.

Analizzare le competenze che già possiedi e i risultati professionali raggiunti è uno step preliminare fondamentale per acquisire consapevolezza del valore reale, per capire quanto il tuo attuale punto di partenza (chi sei) sia in linea – o si discosti – da ciò che vuoi diventare (chi vuoi essere).

Potresti scoprire che, in realtà, già possiedi i requisiti necessari per raggiungere il tuo obiettivo professionale e devi soltanto lavorare su di TE e sulla tua presentazione.

Valore professionale e Obiettivo professionale

Il successo della tua ricerca di un nuovo lavoro, ruota attorno a due concetti chiave: il tuo valore professionale e il tuo obiettivo professionale.

Il Valore professionale è la tua identità professionale ma anche la tua storia, le tue potenzialità, il tuo fattore differenziante, i tuoi successi e le realizzazioni professionali. Ognuno di noi ha una storia unica da raccontare.

L’Obiettivo professionale è il tuo progetto professionale, ciò che vuoi raggiungere; deve essere chiaro, concreto e realistico, in linea con le tue competenze, con cosa ti piace fare, ma anche con i tuoi bisogni attuali. Ognuno di noi ha un proprio lavoro ideale.

Se questi due concetti non sono chiari, prima per te, poi per i destinatari della tua comunicazione, decade tutto il processo.

Se tu stesso non hai chiaro il tuo valore e il tuo obiettivo, come possono coglierlo gli altri?

Come in ogni processo di Marketing [eh si, perché si tratta di Self-Marketing] è fondamentale:

Avere consapevolezza delle potenzialità del prodotto (te stesso) e dell’obiettivo che si vuole raggiungere,

Saperlo comunicare efficacemente,

Definire una strategia e un piano d’azione che permetta di raggiungere l’obiettivo.

Accettiamo di essere UMANI

“Accettiamo di essere umani” … e che potremmo aver sbagliato qualcosa anche noi!

Sui social, vedo spesso post in cui:

  • chi cerca lavoro accusa i Recruiter di non saper fare le selezioni (“non leggono il cv” , “le selezioni le fanno gli ats”, “assumono chi vogliono”..)
  • chi si occupa di Selezione accusa chi cerca lavoro di essere “distratto” (“non ricordano le posizioni a cui si candidano”, “non vengono preparati”..)

A parte il fatto non mi piacciono le generalizzazioni perché, positive o negative, c’è sempre qualcuno che ci rimette, a mio avviso a volte dovremmo metterci più in discussione.

Attribuire la colpa all’altro, non è mai la soluzione.

È sicuramente la strada più semplice, perché libera dal peso della responsabilità.

Mettere in discussione il nostro pensiero o comportamento è più faticoso, richiede un dispendio di tempo ed energie che non sempre siamo disposti ad investire.

Per questo spesso viene più facile seguire i “consigli precotti” dove il capro espiatorio viene identificato al di fuori di noi.

Ma mettersi in discussione è l’unica soluzione se:

? vogliamo crescere, migliorare;

? vogliamo cambiare le dinamiche del processo ed i risultati.

Non abbiamo il potere di cambiare gli altri ma, agendo su noi stessi possiamo cambiare i risultati.

“Cosa posso cambiare?”

Serve uno Psicologo per Cambiare (o Trovare) Lavoro?

La consulenza di carriera è un percorso che permette di acquisire consapevolezza della propria identità professionale, una metodologia efficace da seguire e una strategia d’azione personalizzata per fronteggiare il proprio cambiamento professionale.

A prima vista, sembrerebbe aver poco a che fare con la Psicologia, perlomeno con l’idea comune dello Psicologo. In realtà, come in ogni cambiamento, anche nel processo di cambiamento professionale, si possono presentare degli ostacoli in cui il supporto psicologico risulta fondamentale ed esiste una branca della Psicologia che si occupa anche di questo [Psicologia del Lavoro].

Di seguito, 5 situazioni in cui il mio essere Psicologa del Lavoro è stato d’aiuto!

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