“Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te!”

Il principio della reciprocità, o semplicemente l’altruismo reciproco, quanto viene applicato nelle relazioni interpersonali e nel contesto professionale?

Quotidianamente mi vengono riportati casi in cui non viene fornito un feedback dopo un colloquio, non viene inviata risposta ad un messaggio o una e-mail, non viene offerto nessun tipo di supporto (anche emotivo) per risolvere un problema, come può essere la ricerca di un nuovo lavoro.

Siamo talmente occupati a raggiungere i nostri obiettivi, a portare a termine il nostro lavoro, che spesso non pensiamo quanto un nostro piccolo gesto possa essere d’aiuto per una persona che al momento sta incontrando delle difficoltà.

Ce ne accorgiamo soltanto quando, improvvisamente, ci troviamo noi dall’altra parte della scrivania o del monitor.

Come consulente di carriera, seguo spesso Manager e professionisti che non hanno mai curato abbastanza il loro Network, che spesso non hanno fornito feedback e non hanno risposto a messaggi/e-mail/telefonate e improvvisamente ne scoprono il valore, perché in quel momento sono loro ad averne bisogno e si trovano in difficoltà: come posso contattare una persona che non sento da diverso tempo e con cui a volte sono stato sfuggente?

Per rispetto verso l’altro in primis, ma anche perché “nella vita non si sa mai”:

·        Forniamo sempre feedback, positivi o negativi sono sempre una occasione di confronto e crescita;

·        Rispondiamo ai messaggi, alle e-mail, alle telefonate;

·        Se una persona sta trovando delle difficoltà in un ambito di nostra competenza, dedichiamogli 10 minuti del nostro tempo.

In qualunque interazione, ognuno di noi dovrebbe sempre immaginare di essere l’altro, mettersi nei suoi panni e mettere momentaneamente da parte i propri obiettivi per facilitare l’altro nel raggiungere i suoi.

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